Moscato d'Asti D.O.P.

Vinificazione
RACCOLTA E STOCCAGGIO - Sottoponiamo l'uva appena raccolta, ad una pressatura soffice. Questo ci consente di utilizzare solo la parte più aromatica del succo di uva, quella contenuta nella zona pù esterna dell'acino. Raccogliamo il mosto in vasche di acciaio e lo manteniamo ad una temperatura di -3° C. In questo modo il mosto non fermenta. Per noi la raccolta dell'uva e la successiva pressatura sono fondamentali per consentirci di trasferire intatti gli aromi dell'uva nelle vasche di acciaio. Ogni botte corrisponde ad un appezzamento e ad un giorno di raccolta e pressatura. Il mosto rimane anche per mesi nelle vasche di acciaio a tempreatura controllata, fino a quando viene avviato alla fermentazione ed imbottigliamento. In questo modo il nostro Moscato arriva sul mercato il più fresco possibile.
FERMENTAZIONE - Il mosto proveniente da diverse vasche, viene prima combinato e poi trasferito in autoclavi dove si avvia la fermentazione. Il Moscato d'Asti cerca di "mediare" fra i mosti provenienti da diversi vigneti per realizzare il più alto possibile livello medio di qualità e consistenza fra diversi imbottigliamenti durante l'anno. Il Moscato d'Asti è quindi il risultato di una combinazione di mosti e non di vini già fermentati. La fermentazione viene attivata alzando la temperatura e consentendo ai lieviti naturali di avviare la trasformazione dello zucchero in alcol. Quando il contenuto alcolico raggiunge il 5,5 % e si realizza un perfetto equilibrio tra acidità, zuccheri e alcol, la temperatura in autoclave viene abbassata e la fermentazione interrotta. Durante la fermentazione l'anidride carbonica che si forma viene fatta fuoriscire dall'autoclave. Se lasciassimo procedere la fermentazione fino alla trasformazione di tutti gli zuccheri in alcol otterremmo un vino con contenuto alcolico pari al 14%!
MICROFILTRAZIONE ED IMBOTTIGLIAMENTO - Successivamente, il vino viene filtrato attraverso microfiltrazione per conferirgli il massimo della purezza e trasparenza e poi imbottigliato. La pressione in autoclave è di circa 2 atm, e risulterà di circa 1,5 atm dopo l'imbottigliamento. Il contenuto zuccherino in bottiglia è di circa 140 g/L. L'anidride carbonica presente in autoclave a fine fermentazione viene trasferita in bottiglia e consente al Moscato d'Asti di risultare frizzante.
In conclusione, il processo di vinificazione del Moscato d'Asti combina tecnologia e massima attenzione al trasferimento in bottiglia delle caratteristiche organolettiche presenti naturalmente nell'uva.
Caratteristiche organolettiche
PROFUMO: intenso di fiori d'arancio, pesca e timo (prevalentemente profumi primari, quelli già presenti nell'uva)
COLORE: giallo paglierino con riflessi verdognoli; perlage fine indice di fermentazione e presa di spuma lenta.
GUSTO: intenso, elegante, persistente. Le sensazioni dolci sono ben equilibrate dall'acidita' piacevole e dagli aromi fruttati tipici dell'uva moscato.









